24 febbraio 2008 - La Maratona delle Terre Verdiane realizza un sogno che G. Carlo Chittolini, ideatore e organizzatore aveva da sempre: far correre tanta gente sulle strade che lo avevano, visto con il gemello G. Paolo, allenarsi in gioventù. La sua idea si rinforzò quando, un giorno, Gelindo Bordin, indimenticato Campione Olimpico di maratona a Seoul, durante un allenamento lungo quelle strade, insieme ad Alessandro Lambruschini, fece alcune lusinghiere considerazioni sul paesaggio, sulla bellezza di quei luoghi e sulla scorrevolezza di quelle strade.
Nel 1998 prese il via la prima edizione della maratona che, ora, dopo
otto edizioni, si è consolidata e ha trovato una sua stabilità
tecnica.
Il percorso della maratona si presenta veloce e scorrevole con un
dislivello favorevole che accompagna quasi costantemente i corridori
dall’inizio alla fine.
La partenza ha trovato la sua collocazione definitiva in via Romagnosi,
strada centrale, ristrutturata appositamente per l’evento; si parte da
un ampio rettilineo dove è possibile trovare subito il passo giusto;
dopo 250m, la strada svolta leggermente a destra e con una
contro-curva a sinistra si torna quasi indietro per passare davanti
alle “Terme Berzieri”, che rappresentano per Salsomaggiore ciò che per
Milano rappresenta il Duomo.
Il tracciato gira ancora a destra per imboccare via Matteotti e porta i
maratoneti fino a Fidenza con un lungo rettilineo. La strada statale
359, percorso di gara dei maratoneti, disegna qualche facile curva, ma
scende regolarmente e costantemente: il dislivello tra Salsomaggiore e
Fidenza è di 90m sul livello del mare. Per 4 km lo scarto altimetrico
è lieve (15m), poi si avverte la piacevole sensazione di correre in
discesa dal km 4 al km 8; in questo tratto, infatti, il dislivello è di
circa 70m.
La discesa aiuta sicuramente i corridori, ma è bene non farsi
“prendere” dal ritmo: correre troppo veloci può comportare un consumo
elevato di “benzina”, quindi è consigliabile cercare un’azione di corsa
economica, rilassata e decontratta, pur senza frenare è meglio non
assecondare le gambe che favorite dalla discesa, tendono a “girare” più
rapide.
I primi 10 km scorrono facili e veloci; a Fidenza, crocevia della via
Francigena, il percorso diventa tortuoso per una decina di curve che
conducono i partecipanti fuori dal Borgo (Borgo S.Donnino era l’antico
nome di Fidenza), utilizzando il sottopasso ferroviario; al km 13 c’è
il cavalcavia della tangenziale: dopo tanta discesa, questa piccola
difficoltà è un primo “test” per capire come si è corso e quanto si è
speso…..
Continuando si procede sino al Fidenza Village dove si entra nella
cittadella della moda e della convenienza, all’uscita sarà posto un
traguardo volante ( 15 Km. ) che premierà il primo uomo e donna che
transiteranno primi in assoluto più i primi delle categorie amatoriali
che passeranno sotto l’arco d’uscita del villaggio .
Il percorso si va ad immettere all’altezza del 16 Km nella strada per Fontanellato sul vecchio percorso.
La strada sempre scorrevole, continua a scendere dai 70m di Fidenza ai 45 m di Fontanellato.
L’unica variazione è offerta dal cavalcavia che supera l’autostrada in
prossimità del km 19; è una salita di 200m, abbastanza ripida, con una
decina di metri di dislivello; in questo tratto è meglio salire con
passi corti e agili, senza spingere troppo, nella successiva discesa
abbandonate le braccia lungo i fianchi, rilassate le spalle e
normalizzate la respirazione.
Nell’abitato di Fontanellato si incontrato ancora alcune curve che non
arrecano particolari problemi, perché il borgo medioevale con il suo
castello rendono piacevole l’attraversamento del paese.
La mezza maratona s’incontra alle porte del paese dove è presente il
tabellone cronometrico e il tappeto per la rilevazione del passaggio
con il chip.
Il percorso lascia Fontanellato al km 23; di qui fino al km 30 si corre
in una pianura perfetta, attraversando la campagna parmense; le uniche
varianti sono un paio di semicurve ed una breve salita di 70m, appena
dopo il km 27.
Al km 30 si incontra Soragna; anche qui il percorso attraversa il
centro cittadino per uscirne con 4 curve che portano i corridori fuori
dal Principato dei Meli Lupi. L’uscita da Soragna coincide con il km
32, uno dei momenti “topici” della maratona; ma al traguardo mancano
“solo” 10 km……
Da qui sino a Busseto il tracciato svolta a sinistra per Roncole Verdi,
dove si passa davanti alla casa natale del Grande Maestro, che
s’incontra al km 37; pur impegnati nella fatica, per percorrere gli
ultimi km che portano a Busseto, sarà comunque piacevole essere
accompagnati nello sforzo dalle arie immortali di Giuseppe Verdi;
infatti, soprattutto nell’ultima parte del percorso e disseminati in
altri 14 punti del percorso, l’organizzazione provvede a posizionare
trombe, casse ed amplificatori sonori che diffondono le musiche del
grande Maestro.
L’arrivo aspetta i maratoneti a Busseto e non poteva che essere posto
di fronte alla statua del grande Maestro,dove gli atleti saranno
accolti dal pubblico festante.
Parallelamente alla maratona, prendono il via altre tre gare: “la
Salso-Fidenza”, che termina in Piazza Garibaldi, a Fidenza, “le 14
Miglia di Fontanellato” di 22 Km e 750 metri che termina nei pressi
della Rocca Sanvitale e “La Corsa del Culatello” con arrivo in centro a
Soragna. Queste gare sono nate per dare la possibilità a coloro che, a
febbraio, non sono ancora pronti per affrontare la fatica dei km
42,195, di compiere un test in funzione delle classiche maratone di
primavera.
Per partecipare alla Maratona delle Terre Verdine contattare:
Società Forti e Liberi
Piazza Stazione 1
43039 Salsomaggiore Terme (Parma)
Tel/ 0524/580211-580136 oppure 347/4800162-fax:0524/580219
e-mail:
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