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Percorso e Misurazione. L’atletica è precisione , misura, tempo. La prestazione diviene credibile, proprio per l’inconfutabile possibilità d’errore. Per questo il responsabile organizzativo della 13° edizione della Maratona delle Terre Verdiane,in programma il 28 febbraio 2010, G.Carlo Chittolini, ha voluto convocare il miglior misuratore che abbiamo in Italia l’ ingegner Massimo Grandi, e non a caso la suddetta competizione è di livello internazionale certificata AIMS. L’esigenza di verificare oltre la Maratona e anche la Mezza che arriva a Fontanellato ha fatto si che il percorso sia stato totalmente modificato. La partenza da Salsomaggiore sarà data in Via Matteotti all’altezza della ex Villa Fescia. Dopo il via si procede celermente verso Fidenza ed una volta raggiunta lo snodo della via francigena, la si attraversa celermente sino ad uscirne subito dal tunnel Ferroviario di via Marconi. Il passaggio a Fidenza Village rende la corsa ancor più affascinante e l’arrivo nel Castello di Fontanellato ( rocca Sanvitale ) darà un tocco magistrale a questa nuova Mezza Maratona. Il percorso prosegue sino a Soragna dove i concorrenti della Corsa del Principe terminano la corsa entrando nella Rocca Meli Lupi dove DioFebo vuol incoronare il Vincitore e tutti i concorrenti aprendo il suo scrigno alla gara. I maratoneti ( i soli rimasti in gara ) correranno lambendo la Rocca e fuoriuscendo dal voltone e deviando a Dx verso il museo del Cibo e del Parmigiano-Reggiano ,poi il percorso totalmente nuovo si addentra nei luoghi più affascinanti della bassa parmense. Strada degli argini, via di campagna, si devia verso Roncole si passa davanti alla casa natale di G.Verdi e tagliando la Provinciale via per Madonna Prati, Spigarolo e siamo subito ( si fa per dire ) al termine della gara sotto lo scranno dove è assiso il Grande Maestro in Piazza a Busseto. Neanche a farlo apposta 42Km e 195 metri la Maratona perfetta. ------------------------------------------------------------------------------------- ILa Maratona delle Terre Verdiane realizza un sogno che G. Carlo Chittolini, ideatore e organizzatore aveva da sempre: far correre tanta gente sulle strade che lo avevano, visto con il gemello G. Paolo, allenarsi in gioventù. La sua idea si rinforzò quando, un giorno, Gelindo Bordin, indimenticato Campione Olimpico di maratona a Seoul, durante un allenamento lungo quelle strade, insieme ad Alessandro Lambruschini, fece alcune lusinghiere considerazioni sul paesaggio, sulla bellezza di quei luoghi e sulla scorrevolezza di quelle strade. Nel 1998 prese il via la prima edizione della maratona che, ora, dopo otto edizioni, si è consolidata e ha trovato una sua stabilità tecnica. Il percorso della maratona si presenta veloce e scorrevole con un dislivello favorevole che accompagna quasi costantemente i corridori dall’inizio alla fine. La partenza ha trovato la sua collocazione definitiva in via Romagnosi, strada centrale, ristrutturata appositamente per l’evento; si parte da un ampio rettilineo dove è possibile trovare subito il passo giusto; dopo 250m, la strada svolta leggermente a destra e con una contro-curva a sinistra si torna quasi indietro per passare davanti alle “Terme Berzieri”, che rappresentano per Salsomaggiore ciò che per Milano rappresenta il Duomo. Il tracciato gira ancora a destra per imboccare via Matteotti e porta i maratoneti fino a Fidenza con un lungo rettilineo. La strada statale 359, percorso di gara dei maratoneti, disegna qualche facile curva, ma scende regolarmente e costantemente: il dislivello tra Salsomaggiore e Fidenza è di 90m sul livello del mare. Per 4 km lo scarto altimetrico è lieve (15m), poi si avverte la piacevole sensazione di correre in discesa dal km 4 al km 8; in questo tratto, infatti, il dislivello è di circa 70m. La discesa aiuta sicuramente i corridori, ma è bene non farsi “prendere” dal ritmo: correre troppo veloci può comportare un consumo elevato di “benzina”, quindi è consigliabile cercare un’azione di corsa economica, rilassata e decontratta, pur senza frenare è meglio non assecondare le gambe che favorite dalla discesa, tendono a “girare” più rapide. I primi 10 km scorrono facili e veloci; a Fidenza, crocevia della via Francigena, il percorso diventa tortuoso per una decina di curve che conducono i partecipanti fuori dal Borgo (Borgo S.Donnino era l’antico nome di Fidenza), utilizzando il sottopasso ferroviario; al km 13 c’è il cavalcavia della tangenziale: dopo tanta discesa, questa piccola difficoltà è un primo “test” per capire come si è corso e quanto si è speso…..
Continuando la maratona attraverserà Fidenza Village inconfondibile punto di riferimento al 15 Km del percorso. Gli atleti percorreranno la via centrale del villaggio della moda accedendo dagli ingressi dell’outlet. Il percorso si va poi ad immettere all’altezza del 16 Km nella strada per Fontanellato sul vecchio percorso.La strada sempre scorrevole, continua a scendere dai 70m di Fidenza ai 45 m di Fontanellato.L’unica variazione è offerta dal cavalcavia che supera l’autostrada in prossimità del km 19; è una salita di 200m, abbastanza ripida, con una decina di metri di dislivello; in questo tratto è meglio salire con passi corti e agili, senza spingere troppo, nella successiva discesa abbandonate le braccia lungo i fianchi, rilassate le spalle e normalizzate la respirazione. Nell’abitato di Fontanellato si incontrato ancora alcune curve che non arrecano particolari problemi, perché il borgo medioevale con il suo castello rendono piacevole l’attraversamento del paese. La mezza maratona s’incontra alle porte del paese dove è presente il tabellone cronometrico e il tappeto per la rilevazione del passaggio con il chip. Il percorso lascia Fontanellato al km 23; di qui fino al km 30 si corre in una pianura perfetta, attraversando la campagna parmense; le uniche varianti sono un paio di semicurve ed una breve salita di 70m, appena dopo il km 27. Al km 30 si incontra Soragna; anche qui il percorso attraversa il centro cittadino per uscirne con 4 curve che portano i corridori fuori dal Principato dei Meli Lupi. L’uscita da Soragna coincide con il km 32, uno dei momenti “topici” della maratona; ma al traguardo mancano “solo” 10 km…… Da qui sino a Busseto il tracciato svolta a sinistra per Roncole Verdi, dove si passa davanti alla casa natale del Grande Maestro, che s’incontra al km 37; pur impegnati nella fatica, per percorrere gli ultimi km che portano a Busseto, sarà comunque piacevole essere accompagnati nello sforzo dalle arie immortali di Giuseppe Verdi; infatti, soprattutto nell’ultima parte del percorso e disseminati in altri 14 punti del percorso, l’organizzazione provvede a posizionare trombe, casse ed amplificatori sonori che diffondono le musiche del grande Maestro.L’arrivo aspetta i maratoneti a Busseto e non poteva che essere posto di fronte alla statua del grande Maestro,dove gli atleti saranno accolti dal pubblico festante.Parallelamente alla maratona, prendono il via altre due gare: “la Salso-Fidenza”, che termina in Piazza Garibaldi, a Fidenza e “le 14 Miglia di Fontanellato”, nata per dare la possibilità a coloro che, a febbraio, non sono ancora pronti per affrontare la fatica dei km 42,195, di compiere un test in funzione delle classiche maratone di primavera. L’arrivo di questa gara è situato nella magnifica cornice della Rocca Sanvitale di Fontanellato con il rilievo cronometrico alla mezza maratona, oltre che all’arrivo, documentato sull’artistico attestato di partecipazione.
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