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Nata dalla geniale l’intuizione dei F.lli Cremona (del gruppo sportivo Quadrifoglio) nel 1985, la Staffetta di S.Lucia, proprio come originalmente stata pensata, si corre a coppie di due atleti che danno il cambio a due compagni di squadra, per sei frazioni che coprono 46 Km di salite e discese dell’anello che da Salso porta a Pellegrino P.se per la fondovalle e ritorna a Salsomaggiore dal S.Antonio a Ponte Grosso , Grotta e Cangelasio.
Dal 2005 la gamma dell’evento si è ampliata con l’ introduzione della Gazzetta di Parma Relay che ha permesso di affiancare alla gara originale anche le squadre composte da sei frazionisti in solitario e dallo scorso anno l’offerta è stata estesa agli appassionati dell’Ultramaratona che possono così sfidarsi su questo impegnativo circuito...
XXIII Staffetta di S.Lucia-Gazzetta di Parma
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Relay Ultra K Marathon Salso-Pellegrino P.se
Il monte Canate si erge maestoso sulla pianura padana e si vede in lontananza sia dalla provincia di Piacenza che da quella di Parma disegnando negli appennini una caratteristica tripla gobba.
Sin dall’antichità essendo uno strategico punto di osservazione è stato scelto per erigere fortificazioni che sono scomparse via via col trascorrere del tempo.
Ora la vetta è facilmente riconoscibile perché prescelta e aimè condannata ad essere il piedistallo di fin troppi ripetitori di emittenti televisive e companie telefoniche.Ma seppur il progresso è riuscito parzialmente ad inquinare questo angolo d’Emilia il paesaggio circostante è rimasto intatto e il poter percorrere il periplo del Monte a piedi oltre che un’ardua impresa rimane un’avventura affascinante ed unica.Geniale è stata quindi l’intuizione dei F.lli Cremona (del gruppo sportivo Quadrifoglio) quando nel 1985 hanno dato vita supportati nell’organizzazione, dalla Pubblica Assistenza di Salsomaggiore alla Staffetta di S.Lucia, proprio perché corsa il giorno della santa patrona tanto cara ai bimbi di questa e di altre zone d’Italia che il 14 Dicembre dispensa a tutti doni in abbondanza.
La gara come originalmente è stata pensata si corre a coppie di due atleti che danno il cambio a due compagni di squadra, per sei frazioni che coprono 46 Km di salite e discese dell’anello che da Salso porta a Pellegrino P.se per la fondovalle e ritorna a Salsomaggiore dal S.Antonio a Ponte Grosso , Grotta e Cangelasio.Dal 2005 la gamma dell’evento si è ampliata con l’ introduzione della Gazzetta di Parma Relay che ha permesso di affiancare alla gara originale anche le squadre composte da sei frazionisti in solitario e dallo scorso anno l’offerta è stata estesa agli appassionati dell’Ultramaratona che possono così sfidarsi su questo impegnativo circuito.L’occasione di correre anche una porzione di gara più breve è stata resa possibile dalla introduzione della Salso-Pellegrino tappa intermedia che consente a chi vuole sottoporsi ad un buon collaudo in vista delle maratone invernali d’allenarsi sui 24,9 Km della corsa che unisce i due comuni limitrofi.
Val la pena ricordare che la aumentata offerta di proposte di gare ha fatto aumentare il numero dei partecipanti che lo scorso anno sono stati più di ottocento suddivisi nelle varie competizioni.Tra l’altro va ricordato che il vincitore dello scorso hanno , il Rumeno residente a Padova Jona Vaida ha corso solo di un minuto sopra le tre ore e quest’anno verrà a tentare di abbattere il fatidico muro. Subito al suo battesimo,lo scorso anno la Salso-Pellegrino, ha avuto come vincitore il Campione Europeo dei 3000 Siepi Alessandro Lambruschini che per molti anni ha soggiornato e si è allenato nella cittadina termale,e gli abitanti del comune appenninico di Pellegrino hanno potuto abbracciare il famosissimo cantante Gianni Morandi venuto a correre nei nostri luoghi.
Chissà quali sorprese ci riserverà la gara di quest’anno.
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